Sub Comandante's profilesempreribellePhotosBlogListsMore Tools Help

sempreribelle

Sub Comandante Tual

Occupation
Interests
Photo 1 of 45
More albums (42)
November 14

altro profilo

ecco un altro rimando al mio profilo dove tento di aggiornare costantemente info e notizie che troppo spesso passano sotto silenzio,, http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1482208109
July 22

OCCUPAZIONI DELLE SCUOLE, NORME E SENTENZE DA CONOSCERE

venerdì 07 novembre 2008

Sull'arbitrarietà nelle c.d. “occupazioni scolastiche” da parte di studenti, il ministro degli interni ha recentemente dichiarato che “chi occupa le scuole sarà denunciato”

 

Di Italo Di Sabato, Responsabile naz. Osservatorio Repressione
 


I reati configurabili, o che solitamente vengono contestati, in questi casi, sono l' “invasione di terreni o edifici”, art. 633 c.p., e l' “interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”, art. 340 c.p..

La giurisprudenza di merito e di legittimità si è espressa in più occasioni sulla liceità penale (o meno) delle occupazioni scolastiche.

Con sentenza del 30 marzo 2000 la II sezione della Corte di cassazione è intervenuta sul punto statuendo che: “ Non è applicabile l'art. 633 alle occupazioni studentesche perché tale norma ha lo scopo di punire solo l'arbitraria invasione di edifici e non qualsiasi occupazione illegittima. .... L'edificio scolastico, inoltre, pur appartenendo allo Stato, non costituisce una realtà estranea agli studenti, che non sono dei semplici frequentatori, ma soggetti attivi della comunità scolastica e pertanto non si ritiene che sia configurato un loro limitato diritto di accesso all'edificio scolastico nelle sole ore in cui è prevista l'attività scolastica in senso stretto.”

Tale sentenza ha avuto, inoltre, il pregio di individuare correttamente il momento consumativo e la condotta del reato contestato ed opera una sagace distinzione tra il momento dell'invasione di un edificio e quello della permanenza non consentita all'interno degli spazi, stabilendo che non è possibile assimilare la seconda alla prima in quanto “quando il legislatore ha voluto caratterizzare come fatto penalmente rilevante la permanenza arbitraria all'interno di un luogo, lo ha fatto con una previsione espressa, inversamente si incorrerebbe nella vietata analogia in malam partem ”.

Pregevole appare anche
la ricostruzione dell'alterità del bene invaso in relazione agli edifici scolastici. La Corte regolatrice sottolinea che ai sensi del D.P.R. 21.5.74 n. 416 la scuola costituisce una realtà non estranea agli studenti che contribuiscono e concorrono alla sua formazione e al suo mantenimento, con un potere-dovere di collaborare alla protezione e alla conservazione della stessa, per cui non sembra configurabile un loro limitato diritto d'accesso nelle sole ore in cui è prevista l'attività didattica in senso stretto.

In tale disposto la Corte regolatrice stabilisce che nel reato di cui al 633 c.p. il termine invasione va interpretato come “una qualunque intromissione dall'esterno con modalità violente “

Altra pronuncia di legittimità soccorre nella ricostruzione dei contorni del reato in esame stabilendo che: “Il reato in questione costituisce una delle ipotesi di illiceità speciale: il fatto oggettivo dell'arbitrarietà del comportamento, essendo elemento costitutivo di fattispecie, deve riversarsi nell'elemento soggettivo del reato e costituire oggetto di rappresentazione e volizione da parte del soggetto agente,con la conseguenza che qualora il soggetto agente cada in errore sull'effettiva portata di una norma extrapenale, ritenendo legittimo il proprio comportamento, deve essere esente da responsabilità per mancanza di dolo ex art. 47 III comma c.p. dal momento che non si è rappresentato un elemento positivo della fattispecie”( così Cass. Sez. II, 17.5.1988, Oliva).

Tali statuizioni portano a concludere che l'esistenza per gli studenti di un diritto di critica fondato sulla loro libertà di espressione, pensiero e associazione all'interno della scuola fondano per gli studenti l'esercizio di un diritto che non verrebbe solo supposto dagli stessi ma che fonderebbe un'oggettiva causa di giustificazione.

Sulla interruzione di pubblico servizio

Diversa è la fattispecie di cui all'art. 340 c.p. che, laddove non vi sia un complessivo assenso ed una partecipazione alle iniziative di protesta da parte degli insegnanti, dei presidi, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola (ATA) potrebbe integrarsi nel caso in cui gli studenti impedissero deliberatamente il regolare svolgimento delle lezioni.

A tale fine si indica la giurisprudenza
più significativa.

“Se la c.d. "occupazione" della scuola da parte degli studenti avviene senza modalità invasive, e cioè consentendo lo svolgersi delle lezioni e l'accesso degli addetti, non è configurabile il reato di interruzione di pubblico servizio , neanche se l'attività didattica si svolge con difficoltà ed in mezzo a confusione. Tribunale Siena, 29 ottobre 2001”.

L'occupazione temporanea di una scuola, sebbene per motivi sindacali, integra gli estremi della fattispecie di cui all'art. 340 c.p. quando le modalità di condotta, volte ad alterare il normale svolgimento del servizio scolastico, esorbitano dal legittimo esercizio dei diritti di cui agli artt. 17 e 21 Cost., ledendo altri interessi costituzionalmente garantiti.” Cassazione penale , 03 luglio 2007 , n. 35178.

Da ultimo, per gli insegnati
si evidenzia che, con una recente pronuncia, il Consiglio di Stato ha così statuito: “situazioni di c.d. occupazione di un Istituto scolastico per lo stato di agitazione degli studenti non esplicano un effetto esonerativo o di attenuazione degli obblighi di presenza, intervento e controllo del corpo del personale docente ed amministrativo della scuola, che tanto più devono garantire la loro presenza per evitare degenerazioni delle iniziative assunte dagli studenti all'interno dell'istituzione scolastica” (Cons. Stato, Sez. VI, 17/10/2006, n.6185). Pertanto, anche in caso di occupazione, continua a gravare sui docenti l'obbligo di presenza, intervento e controllo esistente anche in situazioni di normale svolgimento delle lezioni

OROSCOPO MAYA

■Professori per natura, le Tartarughe sanno però essere umili e donare la loro conoscenza e il loro incondizionato aiuto alle persone che li circondano. Sono pazienti, riflessivi e, come il segno della Volpe, in amore preferiscono decisamente i rapporti stabili e duraturi. ■Saggi e sereni, nutrono una autentica passione per le piccole bellezze della vita e sanno approfittare anche dei momenti meno positivi per godersi il riposo e la tranquillità. Attenzione però: questo segno è anche capace di imporsi con convinzione quando vengono toccati i propri valori... pazienti si, ma non stuzzicateli troppo o saranno grossi guai. ■Principio Guida: Pazienza ■Tallone d'Achille: Timidezza ■Segno del partner ideale: Pavone e Giaguaro ■Colore di guerra: Giallo Oro

A Napoli se un cronista decide di raccontare la verità rischia grosso"

Inutile girarci attorno: a Napoli se un cronista racconta la verità rischia grosso. E' un assioma tramandato dall'esperienza del mestiere e svela un bieco avvertimento: la cocciutaggine professionale si paga a caro prezzo. Il 27 marzo di cinque anni fa Annalisa Durante, appena 14 anni, è l'ennesima vittima innocente dei killer della camorra. L'omicidio avviene in via Vicaria Vecchia a Forcella, un rione di Napoli dove la camorra storicamente fa ciò che vuole. Lavorare in un piccolo quotidiano (all'epoca Napolipiù, testata chiusa l'anno scorso) ti permette in generale di non seguire le agenzie e la gerarchia delle notizie ma di lavorare liberamente, costruirti rapporti di fiducia e insinuarti nei ciottoli delle viuzze dove i clan sono padroni. Una presenza costante la mia che si è incrociata con don Luigi Merola, prete anticamorra di Forcella e Giovanni Durante, il papà di Annalisa. Le cronache si fanno attente. Il primo colpo è stato - con la forza della denuncia - far abbattere alcuni manufatti abusivi della famiglia Giuliano che si affacciavano - vedi il paradosso - sul terrazzo della scuola che a breve sarebbe stata dedicata alla memoria di Annalisa Durante. Non solo. La rimozione di un muretto che bloccava l'accesso delle volanti della polizia e una scala che serviva ai "signorotti" del clan per fuggire da un vicolo all'altro in caso di blitz delle forze dell'ordine. L'onda lunga dell'indignazione, l'iniziale tam tam mediatico induce molti residenti del rione - nonostante le frequentazioni con ambienti malavitosi - a recarsi dagli inquirenti e a verbalizzare. Un fatto enorme per gente abituata ad entrare e uscire dalla Questura in manette. Il processo sembra una passeggiata Salvatore Giuliano non ha speranze: sparò ad Annalisa Durante. Ma qualche mese prima dell' inizio del dibattimento accadono episodi molto inquietanti: pestaggi, irruzioni in abitazioni, minacce. Le cosche non vogliono la condanna di Giuliano. Hanno paura di un effetto domino giudiziario. L'unica arma è avviare una potente campagna d'intimidazione ai testimoni. Lo scrivo. Lo denuncio. Riporto notizie segretissime. Si apre il dibattimento. Puntualmente comincia la girandola delle ritrattazioni : "Signor presidente non ricordo", "Signor Giudice il verbale è falso", "La firma non è la mia", "Io ai Giuliano li rispetto, sono come uno di famiglia", "Mi sono sbagliato: quella sera io non c'ero a Forcella". Esattamente quello denunciato su Napolipiù qualche mese prima. Il 27 maggio 2005, a fine udienza in un corridoio laterale all'aula 114 della Corte d'Assise del Tribunale di Napoli, mi blocca il pluripregiudicato Luigi Giuliano, padre dell'imputato Salvatore e cugino omonimo del padrino Lovigino, ex capo della Nuova Famiglia (quella che negli anni Ottanta fece la guerra alla Nco di Raffaele Cutolo) e mi dice: "Voi siete Capezzuto. Vorrei sapere come dobbiamo fare con voi. Scrivete sempre contro la mia famiglia. Adesso dite che i Giuliano stanno minacciando i testimoni...che li vogliamo fare ritrattare....non è vero...quando scrivete gli articoli mettete delle parole per far capire altre cose". Ribatto con la voce che mi trema: "Faccio il giornalista, scrivo i fatti". Lui attacca: "Voi siete stato sempre contro di noi. Il vostro giornale mette sempre in prima pagina i Giuliano. Vi dico solo che dovete stare attento perché le disgrazie succedono all'improvviso". Lo interrompo e gli chiedo : "Mi state minacciando?". E lui :"No....vi sto dando un consiglio così evitiamo i problemi". L'escalation è innescata. Il 2 Luglio 2005
Viene fatta recapitare alla Parrocchia di San Giorgio ai Mannesi una lettera anonima per minacciare me e don Luigi Merola di morte. In particolare nella missiva c'è scritto che farò la fine di Siani perché scrivo sempre in prima pagina le notizie contro i Giuliano. La lettera si conclude con due pupazzi decapitati. Lo stillicidio è solo all'inizio. Il 24 novembre 2005, sempre approfittando di una pausa processuale, i genitori di Salvatore Giuliano cioè Luigi e Carmela De Rosa più altre due persone mi fermano fuori l'aula. Carmela De Rosa dice: "Scrivi sempre delle minacce e delle ritrattazioni, noi non c'entriamo niente. Queste persone, i testimoni che hanno ritrattato ci hanno fatto solo un danno. Tu ce l'hai con noi e la mia famiglia. Stai contro Salvatore. Ti piace sbattere il mostro in prima pagina. Scrivi i particolari come è vestito, che cosa fa, come si muove" Interrompe Luigi Giuliano: "Scrivi che io sono un pregiudicato, tutta Napoli sa che io sono un pregiudicato, tu lo scrivi perché devi farci la guerra ma la guerra te la facciamo noi. Io ho tutti i giornali conservati, le cose non le dimentico...stai tranquillo". Riprende la De Rosa: "Tu vuoi vedere mio figlio con il vestito a strisce bianche e nere come si faceva tanti anni fa con il numero in petto. Sei un giornalista che fa di cognome Durante. Ti sei fissato...Stai sempre a fare le foto a Forcella e a parlare con la gente. Ti devi fare i cazzi tuoi, ci stai dando fastidio".
Un fardello pesante. Ne parlo con il giornale e con Ottavio Lucarelli, l'unico, sempre accanto in ogni momento della vicenda. Ma un altro accadimento oscuro e gravissimo irrompe nella storia : due ragazzi in scooter gettano una bottiglia incendiaria nel palazzo dove abita Giovanni Durante. Un chiaro segnale.
Non è finita. Mentre il processo Durante si avvia a conclusione giunge il 20 gennaio 2006 una telefonata in redazione dove una voce artefatta dice minacciosa �Ss' adda fa e cazzi suoi Capezzuto 'o si no 'o sparammo"....

La redazione del giornale viene messa sotto tutela con una vigilanza saltuaria delle forze dell'ordine. Io comincio a scomparire firmando gli articoli con un pseudonimo e tralasciando purtroppo i particolari mentre le fasi conclusive del processo vengono affidate a un mio collega.

Va avanti l'inchiesta nata dalle mie denunce insieme a don Merola e approda al rinvio a giudizio degli imputati. Nel frattempo Salvatore Giuliano esaurisce tutti i gradi di giudizio e ora sconta una pena definitiva a 20 anni di carcere. C'è lo spazio per la condanna dei testimoni che nel corso del processo hanno ritrattato la loro verità e l'apertura di un nuovo fascicolo d'inchiesta sui soggetti che a vario titolo misero in essere una strategia di minacce per intimidire i testi.

Poi il capitolo minacce al cronista.

Il processo viene celebrato davanti alla XI Sezione del Tribunale di Napoli - giudice Carlo Spagna - l'ordine dei giornalisti della Campania con il presidente Ottavio Lucarelli si costituisce parte civile (non è mai accaduto a Napoli). Del resto è già una rarità il fatto che un cronista minacciato trascini in aula i propri aggressori. Poi la cronaca di questi giorni. Una secca condanna per Luigi Giuliano a 2 anni e 6 mesi di carcere e per la consorte Carmela De Rosa a 2 anni e 2 mesi. Il giudice ha stabilito anche un risarcimento per il cronista di 10 mila euro e 25 mila per l'Ordine dei Giornalisti della Campania. Denaro che sarà devoluto in beneficenza alle associazioni che operano al rione Forcella. Conclusione: i cronisti non devono ritenere "fisiologico" diventare bersaglio di minacce e aggressioni. Occorre denunciare e andare fino in fondo anche tra l'indifferenza dei tanti, in primis i molti colleghi bravi solo a parole. Anche così si restituisce dignità alla professione.

* giornalista de "SIl Napoli" gruppo Epolis


http://www.articolo21.info/8743/notizia/a-napoli-se-un-cronista-decide-di-raccontare.html
April 24

chiloe-cile

noi fino a sabato o domenica stare mo in quetsoostello gestito da un tipo assurdo, si spende a manetta in citta perhe tra dormire che costa tipo 9 euro a notte e mangiare ci sputtaniamo soldi con niente..
visto che qui e il paradiso culinario..torte , dolci pasticcini diforme e colori assurdi che ti incantano..sono drog e piu ne mangi piu ne vuoi..
con prezzi stronzi eprche sono tipo 50 cent a fetta ma appena inizia nn finisci piu..poi sono ovunque, cammini per la strada in mezzo a paesaggi molto america post uragano catrina con caasette basse fatte di compensato e lamiera, su un cielo oceanico terso di grigio e sfumature affini , che si riflette inpiogge torrenziali di pochi minuti epr poi lasiare post a pochi raggi che con fatica devono varcare questo muro di nuvoloni assurdamente denso, e la strade spesso di terra battuta sono solcate da rivoli d'qcaua mentre i cani randagi gironzolano liberi..pero appena alzi gli occhi, ecco un paradiso di torte in verina, che ti fanno dimenticare dove sei..
sono le cose piu brillnti che abbiamo incontrato fijno ad ora..

e assurdo come uin mezzo quasi al nulla, le vetrine che custodiscono nn torppo gelosamente questi spettacoli gastronomici siano linde e brillanti, tanto che il tutto si mischia ai colori intensi e forti degli strati che compongoo questi palazzi di zucchero e tutti gli ingredienti immaginabili che possono essere mixati su base dolce e che dopo il primo morso inevitabimente scatenano un orgasmo nella tua bocca..

ma la perdizione e infima e nn e solo dolce..no..

ti basta voltare l'algolo un po appesantito da una fetta che di media fa 250 g x nn voglio sapere uante kilocalorie..
ed ecco un cartello completamente scolorato, dove si legge appena una scritta rossa su fondo bianco..panaderia

qui sei finito, i maestri del fritto si sono dati appuntamento in cile e hanno generato il peccato:
pane fritto su grasso di vacca,
berline che sono l'evoluzione del pane fritto piu grandie alte stile bomboloni, dolci e ripiene di marmellata, fritte e servite calde...
ma finoa qui si puo resistere epensare che hai appena ingurgitato un mega fetta di torta e il tuo stomaco ti sta imprecando contro e ti chiede perdono epr i suoi peccati pero nn puo accetare altro, ma qui il tuo cervello entra inconflitto perche i profumi ti drogano e sono intensi e ormai hanno eprvaso la tua scatola cranica, sei finito o ti metti a correre o inevitabilemnte varchi quella soglia che e come entrare all'inferno con un biglietto di sola andata..

imapnadas cono una specie di mega ravioloni di pasta ripeini di carne o verdura o formaggio conpossibilita di essere cotti al forno o fritti o stra mega fritti e unti il che rende tutto inevitabiletne lussurioso e buono..
poi ci sono le versioni simili fatte pero con le patate , stile arancino..
i prezzi ti ingannano..400 o 700 peson, da 60 cent a 1 euro..e tu pensi ma si infine cose e un euro..gia e ti metti a ordinare a detsra e a manca perche piu stai dentro e pensi al prezzo e a cosa comprare, piu l'odore diventa asuefazione ecadi nella trappola ..sei finito nn ragioni piu ora sono el papile gustative e l'olfatto ad avere il controllo su di te e sei vittima di te stesso mentri ordini come un ossesso e gia hai il guisto che ti si ecreato in bocca e hai smania di avere quel saccheto di bonta nell etue mani, pensi solo un secondo a quando l'avrai finito e cosa potrebbee ssere al sua morte..ovvi, birre esposte dentro banchi frigo come le prostuitute nelle vetrine dei quartieri a luci rosse delle grandi citta, nei sobborghi..
dove lussuria, peccato e gola fanno un orgia per regalarti qualche emozione in una vita di lavoro e quotidinita..
paghi il tutto come un automa e ormai te en freghi, hai il tuopeccato di gola tra le mani e sei ini paradiso..

ibtqnto il sole va a tramontare regalandoti giochi di luce colori inimmaginabili su un paesaggio dove pali della luce rigonfi di fili uniti precariamente crescono come alberi in un biosco, e si rmificano sopra tutti i tetti, dove inevitabilmente una parabola fa capolino per poi piantarsi di nuovo a terra a un centinaia di metri di distanza luno dall'altro..questo sciame di fili , mal accozzati tra loro risaltano nero su bianco mentre il cielo schiarisce e el nuvole brillano di un grigio intenso sovrailluminato da un sole che ora e orizontale a loro, sull'orizonte e le fa brillare da dietro e si formano cotruzioni di vappore e umidita addensata, che prende il nome di nuvola, di varie forme e sfumature di gricio luminoso ma tutte uguialmtne agrovigliate tra loro .

d ecco che un giorno e volato via, mentre varchi il cancello del ostelloe pensi che domani farai qualcosa..
e cosi in citta vieni rapito da tutto e quel giorno i riposo post nave diventano 5 giorni passsati a visitare un po l'isola e 2 cittadine vicine e per il resto perdizione e feste con amici incotnrati lungo il cammino o qui nell'ostello insieme ai porpietari che spesso sono viaggiatori a loro volta quando la stagione finisce, pero faine e volpi dell'economia visto che sanno affascinarti e rapirti facendoti passare gironi stupendi ma tenendoti con loro..
e tu alla fine ti ritrovi a fare i conti con il tuo portafoglio, e per un momento preso da lucidita dici, cazzo..bisogna ricominciare con la dieta del trekking..pero poi ripensi a tutto e con un vacffanculo sali sullautobus verso altre mete o meglio ti metti in cammino sulla strada sperando che al suerte ti regali un passaggio verso un nuovo luogo da scoprire e da cui essere rapito e affascinato, magari per 2 giorni o piu..
chi sa..
la suerte regola il cammino meraviglioso che ela vita
noi nn sappiamo cio che ci aspetta
sappiamo pero che qualsiasi cosa ci regali, che puo essere emravigliosa come no, che inevitambilemtne alle volte passa attraverso forme meno gradevoli come dolore e difficolta,ç
l'unica cosa che un viaggiatore deve imparare epr afforntare questa starda, che e la vita, e capire che nulla e impossibile o insuperabile ed eterno,
come canta de andre "come tutte le piu belle cose, vivesti solo un giorno , ..come el rose.."
cosi tutto cioche ci accade finisce tempisticamente,
noi possiamo renderlo eterno  imparando a viverlo intensamente e realemnte..
e soprattutto piu un cammino e irto difficile e faticoso piu quello che ci cela alla fine di questo e meraviglioso eunico..

e poi tante volte e solo questione di punti di vista,
avete mai notato come el discese viste dal basso sembrino salite?!

un saluto a tutti  viaggiatori veri, quelli con cui ho condiviso ilmio cammino che e unico pe rogniono di noi,
come dice ale, ogniuno ha la sua starda,
pero mi rende fleice l'idea che lungo tutto questo cammino nn saremo mai soli..
ci sono compagnidi viaggio di un giorno, di un minuto o di una vita,
o semplicemtne pe ril tempo di un bacio..
ma tutto cio come ho detto e relativo, perche tutto dipende da come noi viviamo la starda e il cammino..
noi dobbiamo essere il nostor tempo.

a tutti voi quindi, che avete il coraggio di continuare a camminare, anche se a volte e giusto fermarsi un po per riposare e rifucillarsi pronti coi ad affortnare un nuovo cammino..l'importante e nn arrrendersi e spavemntarsi davati alla distanza, eprche nn ce meta che nn e irraggiugibile..

a tutti voiche continuate a camminare inseguendo l'orizzonte,
mando un mega saluto e un augurio di buena suerte per il vostro viaggio..
e nn vedo l'ora di tornare presto di ritessere ilmio cammino con il vostro, buscando momenti meravigliosi insieme ai migliori compagni di viaggio..

Volevo solo regalarvi queste due righe che mi ha scritto mia madre , sono di Pessoa:

La vita è ciò che facciamo di essa
I viaggi sono i viaggiatori
Ciò che vediamo non è
ciò che vediamo,
ma ciò che siamo.
 
(Con amore mu.)
February 27

Trieste: ronde intitolate allo squadrista fascista Muti

Trieste: ronde intitolate allo squadrista fascista Muti
 
La speranza è che sia frutto di un malinteso o di un errore giornalistico. Visti i tempi che corrono, invece, è più probabile che si tratti della cruda verità. Si parla di ronde. Quelle che il governo pochi giorni fa, con l’approvazione di un decreto sulla sicurezza, ha reso legali. A Trieste il Movimento Fiamma Tricolore ha deciso di mettere a disposizione dell'intero territorio provinciale un corpo di 100 volontari. “Tutti cittadini italiani”, beninteso, “molti dei quali esperti di arti marziali o ex appartenenti alle forze armate o a corpi di polizia per i servizi di sicurezza del territorio”, si legge in una nota. “I volontari saranno dotati unicamente di telefono cellulare, torce per la vigilanza notturna e spray anti aggressione, il cui utilizzo è divenuto ormai legale”. E avranno anche un nome. Un po’ particolare. Si chiameranno “Squadre Ettore Muti”. Chi era Ettore Muti? Secondo Stefano Salmé, segretario regionale della Fiamma Tricolore, è “un eroe della militare della prima, come della seconda guerra mondiale”. Definizione che non risponde a verità. Non del tutto quanto meno. Ettore Muti era uno squadrista, un fascista della prima ora. E’ stato gerarca fascista fin dagli esordi, segretario del Partito Nazionale Fascista, e nel suo curriculum può vantare diversi assalti squadristi, e per l'occupazione della prefettura di Ravenna durante le operazioni della marcia su Roma. Muti è stato ucciso a Fregene durante il suo arresto da parte dei carabinieri il 24 agosto del 1943. Chissà cosa ne penseranno i triestini di questa simpatica iniziativa e soprattutto se si sentiranno più sicuri se nella città gireranno civili armati di spray con nostalgie per il Ventennio che fu. E chissà, poi, che cosa ne penserà il ministro dell’Interno Roberto Maroni, fautore della norma e che ha sempre detto che le ronde non dovevano essere politicizzate. «L’ipotesi di istituire le ronde è profondamente sbagliata – ha detto Sergio Cofferati sindaco di Bologna - perché introduce nell’ordinamento il principio che lo Stato delega ad altri l’esercizio di funzioni importanti e delicate come sono quelle rivolte a garantire la sicurezza dei cittadini». Secondo Cofferati, inoltre, «ad un'idea sbagliata poi si aggiunge l’aggravante di un'interpretazione che prefigura addirittura un ruolo dei partiti nella costituzione e nell' attività delle ronde stesse». Insomma, per il sindaco sceriffo, il ruolo svolto dalle ronde «dovrebbe essere svolto dalle polizie di Stato», mentre «sono altra cosa le esperienze degli assistenti civici, che hanno funzioni non sostitutive delle polizie». La loro, ha concluso Cofferati, «è un'attività sussidiaria e nulla più: ben diverso da quello che si propone per le ronde». Specie a Trieste.
February 25

le vene aperte dell'america latina

le vene aperte dell'america latina hanno molti nomi
si chiamano "huasipungo" in ecuador
latifondo e sfruttamento in colombia
stagno e solitudine in bolivia
in costa rica si chiamano united fruit e sfruttamento in centro america resta sempre
a cuba il bordello dell'america e sfruttamento
in cile minatori massacrati e sfruttamento
ma un giovane comincia un lungo viaggio in motocicletta
per conoscere il cuore del continente
il suo nome era ernesto guevara
piu tardi l'avrebbero conosciuti tutti come el che
in centro america resta sempre viva una delle idee di arbez
in messico trova riparo sotto una rivoluzione tradita
e li germoglia il sogno di una nuova rivoluzione che due anni dopo ,
a cuba, lancia la seconda rivoluzione dell'avana
e da ora in poi la storia dovrà tenere conto dei poveri d'america.
in bolivia il generale torres è a capo di un governo popolare
e in perù valasco è a capo di un governo popolare
e in cile si impone venceremos
in brasile joao goulart è a capo di un governo popolare
e comincia il sogno dei mille giorni di allende
che finisce conla notte tragica della dittatura.
ma la lotta continua.
disse il che: se cado che altre mani raccolgano il mio fucile e continuino a combattere
e continuano a farlo
in nicaragua il fronte sandinista di liberazione nazionale
in salvador il fronte farabundo marti di liberazione
e la speranza continua
in cile il fronte patriottico manuel rodriguez
e in chiapas l'esercito zapatista di liberazione nazionale
e la lotta continuerà fino a chiudere  le vene aperte dell'america latina.
 

Video

 

Video

 
Flybattle 2007
Caricato da domyprod
by 
by 
by